parma, verdi, il territorio,
l'arte e la cucina

È un'identità originale e straordinaria quella di Parma e la sua provincia, caratterizzata da una combinazione unica fra il colto e il popolare. La bassa parmense richiama immediatamente, a chi non l'abbia mai visitata, due aspetti, la cultura musicale e artistica dei suoi castelli e l'antica tradizione gastronomica.

Ecco dunque l'idea di accostarli entrambi per attirare nuovi turisti, per creare interesse, per presentarsi al meglio, riproporsi. Si valorizzano la storia, le leggende, le tradizioni, i personaggi del passato anche recente, la novità delle piste ciclabili, le strade sempre meglio organizzate per favorire il raggiungimento delle vostre mete.

Il caldo, il freddo non creano più problemi, al loro posto condizionatori e nebulizzatori per l'esterno scandiscono il nostro tempo, la nebbia dirada sempre più nel nuovo secolo. Ecco allora che dopo queste premesse la "Ristorazione" si prodiga di valorizzare culatelli, parmigiano reggiano, spalle, uova, pasta fresca, animali da cortile, maiali, etc. e proporli ai commensali nel migliore dei modi possibile.

Cosa resta per completare e stimolare una gita fuori porta? "I Castelli". Ecco allora che il nostro circondario è ricco di alternative concentrate dai 200 mt fino ai 15/20 km. Partendo dalla "Rocca di Soragna" dimora ancora abitata dal brillante principe Diofebo Meli Lupi e splendidamente conservata. Direttamente sulla piazza di Soragna, la sinagoga ebraica.

A 8 km circa la "Rocca di Fontanellato", la casa natale e la villa di Giuseppe Verdi, la "Rocca dei Rossi" a San Secondo, il castello di Roccabianca, Busseto con tutta le cultura e fascino "Verdiano". Spostandosi di poco troviamo Salsomaggiore Terme con il suo "Berzieri", monumento al liberty con le rinomate cure termali. Ed infine la città di Parma.
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